Astri e Musica

Spegni la Playlist che si trova in fondo alla colonna di sinistra per poter ascoltare "THE PLANETS" di Gustav Holst

 ARIETE 

dal 20 Marzo al 20 Aprile

Johann Sebastian Bach
Bela Bartok
Igor Strawinsky
Franz Joseph Haydn
M. P. Mussorgski

 TORO

dal 21 Aprile al 21 Maggio 

Peter Ilic Ciaikovsky
Johannes Brahms
Serghei Prokofiev

 GEMELLI

dal 22 Maggio al 21 Giugno  

Richard Wagner
Robert Schumann
Richard Strauss
Tomaso Albinoni
Igor F. Stravinski

 CANCRO

dal 22 Giugno al 22 Luglio 

Gustav  Mahler

LEONE

dal 23 Luglio al 22 Agosto

Claude Debussy
Nicola Antonio Porpora

 VERGINE

dal 23 Agosto al 22 Settembre 

Amilcare Ponchielli
Anton Bruckner
Antonin Dvorak
Arnold Schönberg

BILANCIA

dal 23 Settembre al 22 Ottobre

Dmitri Sciostakovic
George Gershwin
Franz Liszt
Giuseppe Verdi
Camille Saint-Saens
Paul Dukas

SCORPIONE

dal 23 Ottobre al 22 Novembre 

Alexandr P. Borodin
Georges Bizet

SAGITTARIO

dal 23 Novembre al 21 Dicembre

Luis Hector Berlioz
L. van Beethoven
Benjamin Britten
Manuel De Falla
Geminiani Francesco

CAPRICORNO

dal 22 Dicembre al 20 Gennaio 

Giacomo Puccini
Giovanni B. Pergolesi

ACQUARIO

dal 21 Gennaio al 19 Febbraio

Franz Schubert
Alban Berg
Arcangelo Corelli
Felix Mendelssohn B.
W. Amadeus Mozart

PESCI

dal 20 Febbraio al 19 Marzo 

Georg F. Händel
Fryderyk Chopin
Maurice Ravel
Gioacchino A.  Rossini
Antonio Vivaldi
N. Rimski-Korsakov

"The planets" di Gustav Holst

The Planets. La suite The Planets (I pianeti) fu e rimane ancora oggi l'opera più amata e ammirata di Holst. Fu concepita a partire dal 1914 sulla scia del grande interesse per l'astrologia e la teosofia che Holst aveva sviluppato a partire dal viaggio in Spagna e dalla conoscenza con C.Bax, e delle letture (soprattutto dell'opera dell'astrologo Alan Leo). Holst e la moglie risiedevano spesso nella casa di campagna di Thaxted, nell'Essex, immersi in un ambiente ricco di suggestioni del passato, a cominciare dall'architettura medievale e dal paesaggio. È una serie di bozzetti musicali ispirati da 'umori' legati ai pianeti, piuttosto che qualcosa di concretamente collegato all'astrologia. Holst aveva comunque certamente tratto ispirazione dal libro The Art of Synthesis di Alan Leo, che è diviso in capitoli ognuno dei quali è dedicato ad un pianeta e ne descrive le caratteristiche della personalità e i valori ad esso associati, così che per esempio, nel libro di Leo Marte - Indipendente, ambizioso, caparbio Venere - Amore che rinasce, emotività Mercurio - Il messaggero alato degli dei, pieno di risorse, eclettico Giove - Portatore d'abbonanza e perseveranza. Holst fu inoltre influenzato da un astrologo del XIX secolo chiamato Raphael, il cui libro verte sul ruolo che giocano i pianeti nei destini del mondo. L'opera venne completata in due fasi: dapprima Marte, venere e Giove, quindi Saturno, Urano, Nettuno e Mercurio dopo una pausa dedicata ad altre composizioni. L'ultima nota fu scritta nel 1916. L'influenza di Stravinskij fu colta da un critico, che definì la suite "la Sagra della Primavera inglese". È possibile scorgervi anche influenze di Debussy e Richard Strauss, oltre che dell'amico Vaughan Williams. È inoltre interessante notare che The Planets è stato fonte d'ispirazione per varie colonne sonore cinematografiche. È noto che John Williams usò Marte, assieme ad altri brani di musica classica, come musica provvisoria non originale durante la lavorazione di Guerre Stellari e in seguito ne citò palesemente alcuni temi nella sua colonna sonora originale definitiva. Si notano anche somiglianze tra la colonna sonora (di Alan Silvestri) di The Abyss e Nettuno, tra la colonna sonora (di Bernard Herrmann) di Viaggio al centro della Terra e Saturno, tra quella (opera di James Horner) di Titanic e Nettuno o Braveheart con "Giove"" e infine tra quella de La Bibbia (1966) e - ancora una volta - Saturno.
Discover the playlist The planets with Saint Louis Symphony Orchestra